Premessa

 

A volte, chi sa fare un mestiere particolare o comunque "di nicchia", ne approfitta per chiedere cifre elevate per la propria prestazione d'opera.

E' il caso del serraturiere che, venendo a sbloccare la vostra costosa porta blindata che non vuole più saperne di aprirsi, spara cifre decisamente elevate.

E’ evidente che un professionista, capace di evitare la distruzione della vostra porta, ma potrebbe anche essere una cassaforte, aprendola con destrezza, sa benissimo che vi sta facendo risparmiare un sacco di soldi di riparazioni e un mucchio di disagi e si regola in conseguenza.

Voglio raccontarvi una storiella, riadattata a mio modo al mondo dei serraturieri. La morale traetela da soli!


La vera storia di Giuseppe Aprilacassa, serraturiere

Scritta da Simon Mago in un momento di follia

(ma il mio psichiatra ha detto che poi mi passa)

 

Nella ricca città di Vattel-Happesca, capitale del Libero Principato di Culonia, il direttore della locale National Bank of Vattel-Happesca City, dott. Aronne Bracciocorto di Borsastretta, era fortemente preoccupato; la cassaforte centrale si era bloccata e qualunque tentativo di aprirla era risultato vano. Erano stati chiamati i migliori tecnici della casa costruttrice del forziere che, nonostante il  loro impegno,  non erano riusciti ad aprirlo. Erano intervenuti fabbri, pompieri e specialisti vari, ma senza successo.

Non per niente il forziere era stato fabbricato in Cazzacciaio Temperato Culoniese, una lega di acciaio Culoniese e un altro materiale che non stò a specificare.

 

 

La porta del caveau nei sotterranei blindati della National Bank of Vattel-Happesca City, (Culonia)

(per gentile concessione del direttore dott. Aronne Bracciocorto di Borsastretta)

 

L’attività economica della banca era paralizzata; i clienti, i ricchi Vattelappeschesi, non potevano più depositare i loro soldi né prelevarne. Ogni giorno l’istituto perdeva preziosa valuta, la B.C.A. Borsa Centrale Culoniese era  in continuo ribasso sui mercati mondiali.  Il NASDAQ era arrivato a sospendere i Titoli delle Industrie Riunite Culoniesi per ecceso di ribasso. La bancarotta si profilava, minacciosa, all’orizzonte.

Al direttore, ormai disperato, venne suggerito il nome di un serraturiere famoso per la sua straordinaria abilità: Mastro Peppe Aprilacassa.

Detto fatto il direttore convocò Mastro Peppe e lo accompagnò davanti  alla porta del caveau. Mastro Peppe sfiorò il forziere con le mani con la stessa voluttà con cui avrebbe accarezzato una bella donna e sentenziò: "posso aprirla con facilità, per la somma di centomila Pecunie Culoniesi!"

Ora, dovete sapere che la Pecunia Culoniese è la valuta corrente in Culonia (vedi foto sotto) e che lo stipendio del direttore della banca di Vattel-Happesca ammontava a circa diecimila Pecunie l'anno, all'epoca dei fatti, tasse escluse.

 

 

Banconota da 5 Pecunie Culoniesi

(al cambio attuale 1U.S.dollar=2,5Pecunias Culoniensis)

(per gentile concessione della Federal Reserve of Culonia Island)

 

Il direttore, come dice il suo cognome, era originario di Borsastretta, un ridente paesino montano nel nord della Culonia noto per la proverbiale parsimonia dei suoi abitanti.

“Dieci anni del mio stipendio!!! Per una semplice apertura!” urlò il direttore saltando sulla sedia. “Ma vattela a prendere in Culonia!” che è la tipica esclamazione dei Vattelappeschesi e che significa letteralmente: vai a prendere la strada che conduce sui monti innevati della Culonia. (vedi foto)

 

 

Alcune vedute del Libero Principato di Culonia

A sinistra una zona rurale con, sullo sfondo, le prime case di Vattel Happesca City.

A destra, il ponte che conduce alle Montagne Culoniesi del Nord.

(per gentile concessione del Principe di Culonia, Sua Altezza Reale Mothe Cemanno IV, Vattel Happesca, Culonia Island)

 

Congedato quindi Mastro Peppe Aprilacassa, il direttore tentò l'ultima carta: convocò il reparto del Genio Guastatori dell'esercito del Libero Principato di Culonia.

Il comandante del Genio, Generale Massimo della Battaglia, fissò, davanti alla porta dell'inviolabile caveau, una carica di Nitro-glicero-tritol-dinamite-esplosiva, il più potente fra gli ordigni in dotazione al temibile esercito Culoniese.  Accese poi la miccia strafulminante, l'unico tipo di innesco possibile con la Nitro-glicero-tritol-dinamite-esplosiva, e si allontanò correndo, seguito dal direttore della banca.

 

Il Generale del Genio Guastatori dell'esercito del Libero Principato di Culonia

Gen. Massimo della Battaglia, durante una manifestazione negli USA

(per gentile concessione del Ministero della Guerra del Libero Principato di Culonia)

 

Si aqquattarono dietro dei sacchi di sabbia, approntati per l'occasione fuori dall'edificio della Cassa di Risparmio, e contarono i secondi. Allo scadere del tempo si udì un boato pauroso che risuonò per le verdi vallate Culoniesi su su fino alle cime innevate dei monti del nord. Quando la polvere sollevata dall'espolosione si fu diradata, fra le macerie della National Bank of Vattel-Happesca City emerse, intatto, l'inviolato caveau! “Porca P...!” esclamò il Generale Massimo della Battaglia, rimanendo a bocca aperta.

“Porca P...!” è una tipica esclamazione dei Vattelappeschesi e si riferisce ad una nota professionista del paese, la sig.na Noladogratis, correntista della National Bank of Vattel-Happesca, e ad una sua particolare abilità… nelle prestazioni d’opera occasionali.


La sig.na Noladogratis

 

Colpito nell'orgoglio il Generale dei Genieri Massimo della Battaglia, ordinò ad un carro armato di posizionarsi di fronte alla porta del caveau e di sparare tre  colpi di cannone con i Proiettili Penetranti Culoniesi, dritto sulla serratura (Si tratta di una munizione proibita dalla convenzione di Ginevra per il suo alto potere devastante).

 

 

Il carro armato dell’Esercito Culoniese mentre punta il cannone sul caveau della banca

(per gentile concessione del Ministero della Guerra del Libero Principato di Culonia)

 

Kaboom, kaboom, kabooommm!!! Quando la polvere sollevata dalle esplosioni si fu diradata ed il fischio nelle orecchie del direttore si fu attenuato, i due si avvicinarono al forziere. La vernice, tutt'intorno alla serratura, era lievemente scrostata. Null'altro.

Che vi aspettavate da un caveau costruito interamente in Cazzacciaio Culoniese?

Mentre il Generale dei Genieri Massimo della Battaglia, con tutto l'esercito al seguito andava a prendersela in Culonia, infatti la caserma si trovava lungo la strada che conduce alle montagne, il direttore, cedendo alla disperazione, decideva di richiamare l'anziano Mastro Peppe Aprilacassa ed il suo preventivo da centomila Pecunie Culoniesi.

Mastro Peppe, ostentando una grande sicurezza di sé, si avvicinò alla porta del caveau, spostando con i piedi la macerie che lo circondavano dopo gli inutili tentativi del Generale dei Genieri. Poggiò in terra la sua borsa degli attrezzi e ne cavò fuori un grosso martello. Fissò la grossa porta blindata in Cazzacciaio Culoniese del caveau, ad occhi sbarrati,  per non meno di due minuti; sembrava caduto in trance!

Il direttore, preoccupato da quella prolungata immobilità catatonica, temendo in un colpo apoplettico dell’anziano serraturiere, stava per toccare la spalla di Mastro Peppe quando questi, inaspettatamente, picchiò una sonora martellata in un punto poco sotto la toppa della serratura della porta del caveau della National Bank of Vattel-Happesca City del Libero Principato di Culonia.

E la porta si aprì. All'istante!

Non potete immaginare la gioia del direttore della banca che,  con gli occhi lucidi, abbracciò Mastro Peppe. E la gioia degli abitanti di Vattel-Happesca, che potevano tornare ai loro commerci e la gioia della signorina Noladogratis, che poteva depositare i contanti che le ingombravano la borsetta, frutto del sue ricercate prestazioni...

Alcuni politici, presenziando alla riapertura della banca, plaudirono soddisfatti dall’esito della vicenda; il ministro delle finanze, on. Montitre, che per primo aveva sottolineato il pericolo di bancarotta, l’on. Atoren Ettabrun, detto Marcantonio per la sua notevole statura, che finalmente vedeva quegli “assenteisti” degli impiegati della banca tornare al lavoro. Persino il premier, Beicapell Lubersconi, altro pezzo d’uomo che era stato mandato in Culonia fin da ragazzo, volle mostrare la sua soddifazione, durante una foto ricordo, facendo le corna dietro la testa del direttore della banca. Un gesto signorile, questo, che in Culonia significa “guardate quanto sono simpatico!”  e che nel resto del pianeta viene, scioccamente, frainteso.

Solo il Generale dei Genieri Massimo della Battaglia, avuta  notizia dell'incredibile  successo di Mastro Peppe Aprilacassa, intervistato dalla RAI (Royal Agency of Information) of Culonia commentò acido: "La riduzione delle spese militari, voluta dal ministro della guerra del Libero Principato di Culonia, ci ha recentemente privato di alcuni attrezzi da lavoro, fra cui i martelli, altrimenti gliela avrei fatta vedere io a quella stramaledetta porta!!!".

Ma torniamo a Mastro Peppe che, avuta una penna dal direttore, stava diligentemente compilando una regolare fattura intestata alla banca.

"Scusate, Mastro Peppe, non è per criticare la vostra arte", disse il direttore "ma centomila Pecunie Culoniesi, equivalenti, tra l'altro, a dieci anni del mio stipendio, per una martellata... converrete con me che sono veramente troppe, porca P...". (vedi sopra)

"Ma no, direttore", rispose  l'anziano Mastro Peppe Aprilacassa "per la martellata, come specificato in fattura, mi dovete solo una Pecunia Culoniese, IVALPCUL esclusa” (IVALPCUL : Imposta sul Valore Aggiunto del Libero Principato di Culonia). “Le altre novantanovemilanovecentonovantanove Pecunie, sempre IVALPCUL esclusa, sono per aver saputo DOVE dare la martellata”.

 

Simon Mago



Concludendo; Alcuni di voi penseranno che questa storia è completamente inventata. Una bufala, insomma! Altri invece, crederanno alle mie parole. Qual'è la verità?
A questo punto vi invito a cliccare su "Ci credo" o "Non ci credo" quì sotto, per avere una risposta ai vostri dubbi.
Grazie per la collaborazione


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